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Uffici, Milano

In segno di rispetto per la preesistenza, il progetto per la sede milanese del brand parte da un meticoloso processo di restauro della facciata a cortina vetrata tipica dell’architettura milanese degli anni ’50 e ’60.
I diversi piani risultano unificati dalla medesima articolazione tecnica caratterizzata da forme lineari e superfici trasparenti, facendo riferimento al mondo di Nanda Vigo e Jean Prouvé, mentre la percezione tattile è definita da contrasti, mescolando partizioni lucide e pilastri raw, ripiani levigati e impianti a vista. In aggiunta, la purezza di linee e configurazione acquisiscono un aspetto marcatamente grafico.
Il front office d’ingresso, bancone in legno lavorato in negativo adagiato sul pavimento di cemento e ancorato agli scabri pilastri, è rappresentativo dell’approccio impiegato: un’estetica classica e senza tempo che ha subito un processo di destrutturazione e reinterpretazione in una prospettiva contemporanea. 

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